A Mantova per fare il giro del mondo

Categorie diari di viaggio

Come già sa chi ha visto le mie 73685227 storie su Instagram (@viaggipossibili), mercoledì 5 settembre ho approfittato del giorno libero per godermi una full immersion nel Festivaletteratura 2018; dopo anni e anni di amore per i libri, mi sembrava doveroso metterci piede almeno una volta.

Era anche la prima volta che vedevo Mantova, e sono rimasta affascinata dalla sua aria di ordinata città del nord. Vi regna una tranquillità di fondo, che irradia dalle vetrine dei negozi lungo il corso principale, dalle fontanelle d’acqua potabile segnalate, dalla signora nella basilica di Sant’Andrea che mostrava ai ragazzini la cappella funeraria del Mantegna, dal gatto nero col campanellino al collo in Piazza Pallone, e dagli specchi d’acqua liscia che ne circondano le mura come un assedio morbido. Anche il Festival è stato bello, nonostante fosse palpabile quell’atmosfera da “primo giorno”, quando ancora la macchina non è ben oliata e i meccanismi devono ancora iniziare a girare: pochi eventi, pochi incontri e poca gente. Il che è stato un bene, in fondo, poiché mi ha dato l’opportunità di gironzolare con calma fra le bancarelle di libri usati e non, facendo discreti affari (e scoprendo anche una cosa pazzesca tra le pagine di una vecchia biografia di Tolkien… ma magari ve ne parlerò in un altro momento). Soprattutto, mi ha permesso di godermi le bellezze della città, come il complesso museale del Palazzo Ducale. Lì, oltre alla meravigliosa Camera degli Sposi, dove sarei rimasta per ore inebetita col naso all’insù a fissare l’oculo aperto su un cielo dipinto, ho avuto la fortuna di imbattermi in una mostra davvero particolare, che non posso fare a meno di segnalarvi.

Custodita nel Castello di San Giorgio, Il giro del mondo in 8 stanze è la splendida raccolta di quadri del viaggiatore Hubert Sattler (1817-1904), o “cosmorami” come lui stesso amava definirli: vale a dire, perfette e realistiche trasposizioni su tela dei luoghi remoti visitati dal pittore austriaco, in tutto simili a vere e proprie fotografie. All’ingresso si viene immediatamente trasportati nell’atmosfera del viaggio nell’Ottocento, fatto di treni a vapore e valigie rigide e squadrate, come quelle esposte nella prima stanza. Dopodiché, prendendo le mosse, ovviamente, dalla celebre opera di Jules Verne, inizia il viaggio del visitatore attraverso le favolose stanze di Sattler, ciascuna incentrata su una zona del globo specifica. Da amante degli USA quale sono, sapete già quale mi è rimasta nel cuore.

 

Piccola chicca aggiuntiva: il padre di Hubert, Johann Michael Sattler, è stato il fondatore del Museo del Panorama di Salisburgo.

La mostra resterà aperta fino al 16 settembre, perciò vi consiglio di non perdervela! 🙂

33 commenti su “A Mantova per fare il giro del mondo

  1. Mantova è una delle mie città preferite e nel periodo del Festival della letteratura diventa davvero magica!!! Ricordo ancora la mia prima volta al Festival anni fa: dopo aver sentito una conferenza sono andata in un bar a prendere un aperitivo e seduto di fianco a me c’era Irvine Welsh, con birretta in mano! Chissà chi incontrerò questa volta 🙂

  2. A Mantova ci ho lavorato alcuni mesi e mi sono innamorata di questa città, che offre tanto e al tempo stesso è tranquilla e pacifica. Non sono mai riuscita a partecipare al Festival Letterario, chissà che ci riesca e magari incontri qualche mio autore preferito!

  3. L’ultima volta che sono stata a Mantova ero con mia mamma e abbiamo fatto una bellissima esperienza di navigazione sul Mincio. Vorrei ritornare in occasione del Festival della Letteratura.

  4. Ho una mia amica a Mantova e mi sono ripromessa di andarla a trovare. Chissa` se ce la faro` entro il 16 settembre, per non perdermi questa mostra.
    Bell’articolo 🙂

  5. So che non riuscirò ad andarci purtroppo, ma sono subito corsa a leggere tutte le recensioni su questo artista e la mostra e devo dire che è molto interessante. Sono reduce da una mostra dalle mie parti di un artista che con le sue opere aveva raccontato il mondo (l’Africa delle Colonie, in particolare) e mi si è aperto un mondo. I quadri sono un altro modo di fare “viaggi possibili”. Grazie

  6. Mantova è splendida, una di quelle città da visitare assolutamente!
    Non conoscevo questo festival interessante, magari ci farò un pensierino per il prossimo anno!

  7. Mantova è bellissima. la camera degli sposi mi ricordo che quando l’ho vista la prima volta mi ha quasi commosso….un capolavoro unico al mondo!

  8. Un grande classico: la letteratura ci permette davvero di fare il giro del mondo e viaggiare anche quando almeno geograficamente non possiamo. il festival della letteratura l’ho vissuto purtroppo solo una volta diversi anni fa. Devo replicare 🙂

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