In fuga dal Capodanno sul sentiero 349

A Farnè è tutto come l’ultima volta: la piazzetta deserta con la luminaria sgangherata e malinconica e la scritta “AUGURI”, quasi ti sembra di sentirne l’intonazione disperata; un camper parcheggiato dove prima c’era la cabina del telefono; il negozio di alimentari della Tiziana che ci consegna le chiavi; la fontana di pietra che scorre perenne senza farsi intimidire da nulla; il recinto con le galline in veste invernale, tutte piene di piume che sembra abbiano i pantaloni del pigiama.

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